Anche se è la mamma che mi ha detto che dovevo vederlo, mi è piaciuto di bbbrutto! Ecce Homo con Lucilla Giagnoni

a cura di Gaia Tagliabue

“Il libro dell’Apocalisse finisce con una frase che mi è rimasta impressa, che ha scavato dentro di me e che mi ha portato a Ecce Homo: “Chi ha sete venga, chi vuole prenda in dono l’acqua della vita”. E così è nato questo spettacolo, che dedico idealmente a tutti i giovani, in quanto sono loro a dover “aver sete””

Avvincente monologo, scritto e interpretato da Lucilla Giagnoni, sull’evoluzione dell’uomo in cui racconta gli eventi che noi tutti conosciamo in modo nuovo ed eccezionale, unendoli alla favola di Pinocchio e all’Antico Testamento. Riflette sulle tappe fondamentali che l’uomo ha percorso per diventare ciò che è ora.
“Se dicessimo oggi “Ecco l’Uomo”, che cosa vedremmo? l’Homo oeconomicus? E poi tante altre: chi è l’Homo sapiens? Che significa, veramente, “Essere Uomini”?
Negli ultimi secoli l’Uomo ha costruito di sé l’immagine di un Re da cui dipende il destino del mondo e delle sue creature. Ma, forse, la nostra è una favola: la favola di un Re caduto dal trono.
“C’era una volta un Re”: così inizia ogni favola che si rispetti.
“C’era una volta un Re, diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno”. C’è molta sapienza a incominciare un racconto con un umile pezzo di legno.
Che sia la fiaba di un pezzo di legno che vuole diventare a tutti i costi un Uomo, a spiegare finalmente il senso di questo nome? “

La grandezza di questo spettacolo e dell’attrice risiede nella speranza verso la vita e verso il futuro, soprattutto nella parte finale, dove parla direttamente con la figlia spronandola a vivere ogni istante della propria vita, perché il mondo è suo, nostro, di noi giovani che abbiamo dentro di noi la forza e la sapienza di migliaia di anni.
In un momento storico dove il futuro è visto in maniera negativa e con un po’ di timore per le molteplici difficoltà; Lucilla ci ricorda una frase di Simon Weil:
Non potresti nascere in un tempo migliore se non in quello in cui si è perduto tutto.
Dove ogni strada è possibile, questa è la speranza.

Durante la visione dello spettacolo ho realizzato alcuni disegni.

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