Un luogo del cuore. Amicizia, solidarietà, duro lavoro, passione: la Rassegna Internazionale del Teatro nella Scuola

“Il solo modo per trovare il giusto percorso verso l’espressione della parola è
vivere un processo parallelo a quello creativo originario”
Peter Brook – LO SPAZIO VUOTO, Bulzoni ed.,Roma, 1998

Dario-fo-a-serra-san-quirico
La rassegna nazionale del teatro della scuola è un evento che ogni anno, dà la possibilità a diverse scuole italiane e non di mettersi in gioco mostrando il loro spettacolo a Serra San Quirico (Ancona), dove si svolge l’evento da ormai 32 anni. L’associazione invita le singole scuole a soggiornare nel paesino per tre giorni durante i quali i ragazzi, oltre a mostrare il proprio lavoro, avranno la possibilità di relazionarsi con operatori teatrali che li accompagneranno in diversi laboratori, all’interno dei quali si confronteranno con le altre scuole partecipanti. La Rassegna volutamente non indica un vincitore o delle preferenze in quanto ha come scopo primario quello di creare un ambiente di condivisione e di crescita.

Nonostante non esistano né vincitori né vinti, al termine della Rassegna vengono segnalate delle scuole che avranno la possibilità di partecipare anche l’anno successivo, questo grazie a dei meriti che gli vengono riconosciuti relativi al loro lavoro proposto.

Ogni edizione viene accompagnata da un personaggio guida, che si alterna tra personaggi reali e di fantasia; quest’anno la scelta è ricaduta su Dario Fo, premio Nobel per la letteratura nel 1997. Ognuna delle giornate delle tre settimane di Rassegna verrà accompagnata da una parola chiave, un modo in più per ragionare sul lavoro del teatro educazione attraverso parole che appartengono al mondo del personaggio guida.

Ad alternarsi agli spettacoli delle scuole, vengono proposte delle “Giornate speciali” riguardanti diverse tematiche, che saranno argomento di discussione di diverse personalità di rilievo invitate a partecipare all’evento. I temi trattati durante la 32°Rassegna sono stati:
• RESISTENZA, interventi di Arando Cuicchi (Presidente ANPI, Serra San Quirico) e Leonardo Animali (Presidente forum Anti- Fascista dell’Adriatico e dello Ionio)
• GIORNATA EUROPEA, intervento con il costituzionalista Renato Briganti e incontro con la scuola “Belgrade English Language Thetre” di Belgrado
• LEGALITà, intervento di Pina Ferraro (consigliera di parità della provincia di Ancona) e Paola Maisto con Imma Carpiniello della cooperativa delle Lazzarelle (NA)
• INTEGRAZIONE, spettacolo dedicato a Don Milani (prete della scola) e discussione su Don Gallo (prete di strada).
• SERRA SENSORIALE, il dono che fa la Rassegna agli abitanti di Serra San Quirico


 

21giulianiFabrizio Giuliani

Il direttore dell’ATG Fabrizio Giuliani

Non si può parlare della Rassegna del Teatro delle scuole senza citare l’Associazione Teatro Giovani (ATG); trattasi di un’associazione senza scopo di lucro costituita su iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Serra san Quirico e della provincia di Ancona. Scopo di questa Associazione sono quelli di promuovere la conoscenza del Teatro/Scuola a livello nazionale e internazionale, diffondere la cultura teatrale nelle scuole e organizzare tutte le iniziative che sono strumento atto al raggiungimento delle finalità dell’Associazione.
Abbiamo potuto intervistare il Presidente del Consiglio di Amministrazione ATG: Fabrizio Giuliani.

Quest’anno la rassegna compie 32 anni, secondo lei quanto è cresciuta nel corso del tempo?
La rassegna è cresciuta subendo delle positive crisi di crescita, dal momento che parliamo di bambini e ragazzi è un progetto che segue il loro ritmo di trasformazione. Questo perché nel corso del tempo è cambiato il modo in cui la scuola usa il teatro, si sono modificate le esigenze, gli strumenti e sono arrivati anno dopo anni sempre nuovi studenti. Rimanendo uguale a se stessa nei principi e sempre con il medesimo spirito, la rassegna fa sì che qui a Serra San Quirico si incontri l’Italia per vedere, fare e parlare di teatro educativo. Un grande momento di confronto.

Come viene vissuta la rassegna a Serra San Quirico?
Dipende molto dall’età. I giovani sono curiosi e quindi incontrano sempre la Rassegna in modo diverso, nel resto della popolazione rimane un segno forte, particolarmente significativo per le attività economiche. Negli ultimi anni abbiamo prestato particolare attenzione al rapporto con la comunità, creando anche il momento della “Serra Sensoriale”: dono che lo staff fa ai serrani. Ogni anno quando iniziamo, vedo il momento come un piccolo “miracolo” perché non bisogna dar mai nulla per scontato. La Rassegna ha bisogno della comunità serrana come quest’ultima ha bisogno della Rassegna: è un rapporto che va rinnovato continuamente. Noi sappiamo che non c’è mai un punto di arrivo ma sempre di partenza.

Lei che ha fondato la Rassegna, c’è stata un’evoluzione dei temi trattati dai ragazzi nel corso del tempo?
Negli spettacoli c’è tutto. Noi abbiamo privilegiato sempre, scontrandoci anche con alcuni che pensano che il nostro ruolo sia un altro, una presenza “diversa”. Vogliamo vedere tutto ciò che succede anche se possiamo essere in disaccordo con alcuni percorsi. Dalla recita ad un’interpretazione più tecnica. Nella scuola non cambia il fatto che si rappresentino i classici o che si utilizzino argomenti quali l’integrazione o la legalità. Il modo con cui si approccia è sempre diverso. Il percorso è sempre differente perché sono i ragazzi a cambiare. Credo sia importante che la scuola rimanga un sensore della società nonostante tutto. Siamo dei privilegiati perché qui le persone vengono a raccontarsi permettendoci di conoscere lo spaccato di quello che succede nel paese. Vogliamo che la rassegna sia aperta a tutti.


 

I commenti dei membri dello staff sull’esperienza vissuta durante il periodo della Rassegna

Quella della Rassegna a Serra San Quirico è un’esperienza che tira fuori il meglio e il peggio di una persona. É il posto ideale dove si può misurare se stessi, scoprire i propri limiti e le proprie capacità. Consiglio questo stage a chiunque abbia voglia di mettersi in gioco, di valutarsi, di conoscere altre persone provenienti da tutta Italia, è il luogo perfetto per chi ama sporcarsi le mani e per chi vuole imparare a farlo. La disponibilità di soli materiali semplici, non professionali, mette in moto la creatività, si impara a ragionare in fretta e a realizzare qualsiasi cosa nel minor tempo possibile. La Rassegna non permette agli stagisti molto tempo per se stessi, si tratta di una vita che prevede sempre la presenza di altri intorno a se, che piaccia o meno, si impara anche questo: a vivere e convivere con altre persone con diverse abitudini e diverse storie da raccontare. Ognuno vive la Rassegna a modo suo, ma quello che vale per tutti è che Serra San Quirico cambia le persone, sempre, a seconda dei sentimenti che ci si porta dentro in quel momento.
Una volta nella vita però, lo consiglierei a tutti.
(Moro Valentina)

Raccontare l’esperienza di Serra San Quirico è più complicato di quanto sembra; finché si tratta di elencare i lavori che abbiamo fatto e come abbiamo allestito il “Teatro palestra” il compito è abbastanza semplice, ma dire perché sia un posto magico non lo è altrettanto…
É stato un percorso personale e “professionale” totalizzante, con un’immersione in un mondo fantastico, esterno alla realtà ma anche più vero. la condivisione degli spazi, del lavoro, delle idee, che nella quotidianità risulta difficile, a Serra erano un dato necessario e spontaneo, che mi ha arricchito moltissimo e dato molta energia. La Rassegna è un posto in cui rinasce la voglia di fare, l’entusiasmo, la dedizione per il lavoro, crea occasioni di scambio e confronto, sia con le persone, sia con la realizzazione pratica delle proprie idee (un dato che in Accademia siamo soliti tralasciare). Dunque un’esperienza che consiglierei a tutti coloro che hanno voglia di mettersi in gioco o vogliono ritrovare la gioia di vivere.
(Aziani Elena)

Il mio primo incontro con la Rassegna è avvenuto molto tempo fa quando, al ritorno del gruppo di teatro del liceo che frequentavo dalla Rassegna, ebbi modo di percepire un insolito entusiasmo, una soddisfazione inaspettata che animava i ragazzi del gruppo e che stimolò la mia curiosità, ben presto però riassopitasi.
Flash forward all’inizio di quest’anno, quando in Accademia riceviamo la proposta di svolgere uno stage di scenografia nell’ambito organizzativo della rassegna a Serra San Quirico.
La curiosità torna a farsi sentire, mi candido e vengo accettata per lo stage. Posso allora cercare qual è la formula che a quel tempo sembrò ridestare tanta energia creativa nei ragazzi del mio vecchio liceo, e la scopro, anche se da una diversa prospettiva.
Le premesse sono nette: i mezzi economici sono scarsi, il tempo per lavorare è poco. E’ necessario un periodo di ricerca e studio delle possibilità di sviluppo dei progetti che abbiamo in mente, perché questi possano essere realizzati nella sostenibilità economica della Rassegna, anche nell’ottica del recupero di materiali di riciclo, e perché la modalità di progettazione conceda una rapidità di esecuzione indispensabile nei tempi molto brevi della preparazione della Rassegna.
Ed ecco la formula, o se non la formula generale, per lo meno la nostra: l’obbligo di concentrarsi sulla risoluzione di un problema, lo sforzo per congiungere A e B nel minor numero di passaggi possibile, il confronto con la pura pratica che segue necessariamente la pura teoria; tutte queste questioni apparentemente problematiche si trasformano in deliziosi enigmi, e risolverli procura diletto.
Scopriamo che la meraviglia del lavoro nell’ambito del teatro è, a tutti i livelli, la necessità della ricerca, dell’ingegno e dell’invenzione sempre nuova, sempre diversa, e fondamentale per permettere la nascita e la crescita di manifestazioni culturali a cui forse, un giorno, vorremo contribuire con incarichi di maggior responsabilità.
(Lara Ferro)

Questo per me è stato il secondo anno consecutivo a Serra san Quirico, se dovessi racchiudere in una parola cosa rappresenta per me quel luogo, direi MAGICO!
Quando abbiamo descritto l’esperienza passata ad altre ragazze e ragazzi interessati a partecipare allo stage, venute poi quest’anno, mi dissero che da come raccontavamo cosa facevamo, in quel luogo, con quelle persone ,le scuole, i bambini, gli operatori teatrali, gli orari da rispettare, la stanchezza, le nottate passate e lavorare, non riuscivano a capire, perché gli parlassimo di tutto con così tanto entusiasmo, a volte malinconico, ripensando a quello che avevamo vissuto…posso dire che una volta provato lo hanno capito!
Ogni giorno si viene bombardati da mille emozioni diverse, positive e negative, che ti aiutano a crescere, a maturare, a relazionarti con le altre persone, giorno per giorno senti che qualcosa in te sta cambiando, e questo lo noti vedendo il cambiamento anche negli altri che stanno vivendo con te quest’esperienza, e te ne accorgi una volta tornato a casa! Credo che, forse, solo scrivendo un libro si potrebbe spiegare realmente questo “stage umano”, ma dato che io non sono una scrittrice, vi dirò che l’unico modo per capire e credere alle mie parole e viverlo!
(Greta Gasparini)

Il lavoro è espressione di dignità.
L’esperienza genera maturità.
La dedizione condivisa è la base di una solida collaborazione.
Consiglio lo stage a chi vuole sporcarsi le mani per riempirle di opportunità personali e lavorative.
Questa esperienza mi ha cambiata molto.
Sentirsi parte di qualcosa di grande e di necessario, sentirsi accolti in una grande famiglia, sentire il bisogno di essere se stessi: questa è Serra.
Questo è quello che ti fa provare.
Spero di poterci tornare nuovamente.
Le emozioni sono state molte e la voglia di tornare a casa non c’era.
Serra San Quirico è un piccolo borgo in provincia di Ancona, un luogo di amicizia, solidarietà, duro lavoro, passione e del cuore.
(Fabiana Sapia)

 

Articolo a cura di:
Valentina Moro
Fabiana Sapia

One thought on “Un luogo del cuore. Amicizia, solidarietà, duro lavoro, passione: la Rassegna Internazionale del Teatro nella Scuola

  1. Pingback: Dario Fo alla 32° Rassegna Nazionale del Teatro della Scuola | Aula 41

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...