Solo di me. Se non fossi stata Ifigenia sarei Alcesti o Medea di Francesca Garolla [Irene Perego]

Una lettura triste del mondo, di una certa parte del mondo in cui le donne sono un oggetto e come tale loro stesse si considerano.

Oggetti, belle, truccate, felici, ma in una società che non accetta il loro pensiero, una società sessista, benché oggi in parlamento ci siano le ministre e si combatta per le quote rosa.
Nel corso della vita, ad un certo punto bisogna indossare una maschera,  compiere un rito, con il quale si diventa  pronte, ci si può sposare e fare famiglia, questo devono insegnare Alcesti e Medea ad una prescelta, glielo dovranno insegnare in un locale angusto, in un teatro abbandonato.
Alcesti e Medea sono le registe dello spettacolo, educano Ifigenia, la prescelta, a essere una brava attrice, non si deve distrarre, deve rimanere concentrata sul suo copione, le emozioni ed i sentimenti non sono contemplati nel suo nuovo lavoro. Il lavoro di donna è sottostare a una serie di regole dettate da uomini affamati che tornando a casa vogliono trovare le lasagne in tavola.
Francesca Garolla crea un testo di denuncia in cui l’apparenza è ciò che conta, essere belle fuori, essere perfette e non far pesare i propri sacrifici alla società. Sempre belle, profumate, con lo smalto e una vita da moglie/mamma perfetta, una di quelle da prendere come esempio, da invidiare e imitare. Questa però è una facciata, una maschera appunto, che si indossa sia dentro che fuori casa.
Medea e Alcesti devono educare Ifigenia per farla diventare una buona donna, buona per la società, per trovare un marito, anzi per darla in sposa ad un uomo. La funzione della donna è essere moglie e madre senza un difetto. Ciò che le due sagge non devono raccontare alla giovane è la realtà, realtà che purtroppo esce, dalle loro bocche con il rossetto sbavato,  tra una frecciatina e l’altra; le registe, nel loro pur breve passato, hanno fatto errori che le hanno segnate agli occhi della società e le hanno rese delle donne orribili.

In sala, mentre Alcesti e Medea preparano Ifigenia al suo futuro, si ride, le donne presenti, mogli e madri, ridono su ciò che viene fatto alla giovane, su come viene istruita.
La situazione a mio parere è triste, rivoltante, come si fa a ridere di tale barbarie? Una donna dovrebbe farsi bella,  studiare,  voler essere una buona moglie perché ci tiene, non perché le è imposto.

“…Hello Kitty non ha la bocca.”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...