Una nuova chiave per il Riccardo III [Miryam Jacomini]

Dal 4 al 23 marzo 2014 è andato in scena, al Teatro Strehler di Milano, “RIII – Riccardo III” per la regia di Alessandro Gassmann, che ne è anche protagonista.
Traduzione e adattamento di Vitaliano Trevisan.
Se nel testo shakespeariano Riccardo è un gobbo, con la schiena ricurva ed un braccio avvizzito, per interpretare il duca di Gloucester, Alessandro Gassman utilizza la sua altezza ed imponenza fisica, dando vita ad un Riccardo costretto dall’enorme statura a muoversi rigidamente, a piegarsi per passare dalle porte o per guardarsi allo specchio: un uomo sofferente che si muove in un mondo creato a misura d’altri.
L’adattamento di Trevisan cattura lo spettatore per il suo stile moderno: il linguaggio è stato alleggerito, per essere maggiormente accessibile, una scelta coraggiosa e congeniale al registro comunicativo del regista, che non sminuisce il fascino di una delle più sanguinose tragedie Shakespeariane, cui Gassmann ha reso giustizia con una brillante interpretazione e regia.
Il palcoscenico è stato suddiviso in tre sezioni da Gianluca Amodio: una prima fascia, in cui si svolgono le scene in ambienti esterni; una intermedia e seminascosta dal tulle, dove prendon vita le proiezioni e dove si svolgono le scene ambientate nella corte; un piccolo spazio semicircolare che rappresenta la Torre.
La suggestiva scenografia spazia nel tempo, accostando i saloni con le pareti in pietra, il trono, il lunghissimo tavolo di legno e le vettovaglie di metallo ad elementi d’epoca moderna, come una radio, una rivoltella e le divise indossate da Riccardo III e dalle guardie, creando un’ambientazione sospesa tra Medioevo e Seconda guerra mondiale, quasi a rievocare l’abisso più profondo in cui l’occidente è, a suo tempo, sprofondato.
Sulla stessa linea, i costumi di Mariano Tufano, mischiano le mode mescolando antico e moderno. Scelta ripetuta anche nella musica, che spazia dai classici sottofondi strumentali a pilastri contemporanei come Brothers in Arms ed i Dire Straits.
Di rinforzo a tutto questo: le proiezioni, grazie alle quali Gassmann è riuscito a portare in scena un’opera che prevede almeno una quarantina di personaggi, con soltanto sedici attori. Membri della corte, soldati ed altri personaggi minori sono, infatti, apparsi come spettri sul palcoscenico grazie alla videografia di Marco Schiavoni.

In scena:
Alessandro Gassmann, Riccardo III
Manrico Giammarota, Tyrrel
Marco Cavicchioli, duca di Clarence e Lord Hasting
Mauro Marino, regina Margherita
Sergio Meogrossi, duca di Buckingham
Marta Richeldi, Elisabetta
Paila Pavese, duchessa di York
Sabina Knaflitz, Lady Anna
Emanuele Maria Basso, Sindaco
Giacomo Rosselli, Conte Rivers

Fotografie di scena – Riccardo III

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