Mostra dell’illustratrice naturalistica Cristina Girard Incontri possibili: la natura disegnata

“Il mondo animale interpretato da una delle più brave illustratrici  naturalistiche italiane. La torinese Cristina Girard presenta una selezione di sue opere per raccontare gli “incontri possibili” nella natura”  

La città di Entracque ospita presso il Centro faunistico Uomini e Lupi la mostra dell’illustratrice naturalistica torinese Cristina Girard.stambecchi

A 904 m s.l.m e immersa nella natura del territorio montano, Entracque è una piccola cittadina che diventa il contesto ideale per ospitare le illustrazioni della Girard. La città infatti comprende il Centro Faunistico Uomini e Lupi che è parte del Parco naturale delle Alpi marittime: la più grande area naturale protetta nel territorio piemontese. Caratterizzato da una flora e una fauna molto ricche è il perfetto luogo di lavoro per una illustratrice naturalistica.

La mostra si trova in una piccola stanza del centro faunistico, molto accogliente crea una sorta di intimità con i disegni in modo che il visitatore li possa apprezzare a pieno. Le tecniche principali con cui sono realizzate le illustrazioni sono china nera e acquerello, quest’ultimo in particolare utilizzato sapientemente riesce a rendere al meglio i dettagli e la materia dei soggetti illustrati. Quelo che emerge è la conoscenza di ogni aspetto, di ogni dettaglio di ciò che l’artista rappresenta, che siano animali o paesaggi, tutto ciò dettato da un’esperta osservazione della natura che permette di cogliere le caratteristiche specifiche di ogni soggett0.

raganella europeaassiololupo europeo

Cristina Girard non si limita alla sola riproduzione realistica di animali e paesaggi, crea anche delle scatole di paesaggi in cui allega ai disegni oggetti riferiti alla flora e alla fauna del luogo raffigurato. In queste scatole interessante è notare come il disegno si limiti a un semplice schizzo: una rappresentazione non definita del soggetto in cui le linee e i colori ci danno solo un’idea generale che è completata dagli oggetti allegati. Le piume, i rami, le ghiande sembrano restituire al disegno tutti quei dettagli tralasciati mettendoci quasi a contatto con il paesaggio raffigurato.

Interessanti sono anche gli studi su vari insiemi di animali, soprattutto uccelli, in cui varie specie vengono raffigurate insieme. Quello che si crea sono insiemi in cui la logica realista è riservata a ogni singolo animale ma non al contesto generale in cui vengono raggruppati. Alcuni insiemi emergono come veri e propri studi su sfondo bianco in cui ogni animale è analizzato singolarmente; altri invece sono raffigurazioni di animali che possono essere analizzati singolarmente (notando l’incredibile attenzione al dettaglio) ma che visti nell’insieme creano un’opera a se dalla quale non possono essere estrapolati.

5 gufi aironi e ibis

É però nei disegni in cui la Girard sceglie di non tenere lo sfondo bianco che emerge una particolare caratteristica. L’artista infatti ponendo l’animale come soggetto riserva ad esso particolari attenzioni al dettaglio, lasciando lo sfondo a delle vaghe chiazze di colori che tuttavia danno una chiara idea del contesto in cui si trova l’animale. Lo sfondo, laddove è presente, non è da considerare come qualcosa di astratto e insignificante, al contrario qualifica il soggetto facendovi convergere l’attenzione ma dandogli una collocazione nello spazio.

lupo ululante

Ad altri quadri è invece riservata un’identità meno descrittiva e realistica, più astratta. L’attenzione al soggetto è conservata, quello che cambia è il contesto in cui viene inserito: una divisione in riquadri colorati senza seguire una logica descrittiva. Al contrario delle raffigurazioni su sfondo bianco e su sfondo vago, qui il disegno esula dalla raffigurazione di uno studio su un animale, o dalla sua rappresentazione collocandolo in un contesto naturale: ciò che emerge dal disegno è invece la volontà lasciare all’immaginazione del visitatore il contesto in cui situare il soggetto e il significato da attribuirgli.

Le illustrazioni naturalistiche di Cristina Girard non si limitano quindi a descrivere in maniera realistica determinati animali o paesaggi, possono anche andare a colpire l’immaginazione suscitando emozioni in chi sappia guardarle andando al di là del soggetto e della tecnica facendoci tornare a volte un pò bambini.

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