“Costellazioni” al Teatro Filodrammatici di Milano [Claudia Michela Napoli]

disegno

Illustrazione della mia personale interpretazione di”Costellazioni”

Al Teatro Filodrammatici di Milano  dall’8 al 13 marzo 2016 è andata in scena Costellazioni, una commedia scritta da Nick Payne, un giovane autore inglese. Il testo parla della relazione tra un uomo di nome Orlando, un umile apicoltore, e una donna di nome Marianna, che lavora al’università nel campo della cosmologia quantistica. Ispirandosi alla teoria del caos, Payne esplora le infinite possibilità degli universi paralleli (teoria di Hugh Everett): un racconto giocato in frammenti di tempo.

In questa danza anche la minima scelta compiuta dai protagonisti può drasticamente cambiare una scena, ma soprattutto la loro vita, il loro futuro. Nel testo troviamo diverse situazioni e momenti più o meno intimi della loro relazione: dalla conoscenza, alla seduzione, al matrimonio, al tradimento e alla malattia.

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“Nel multiverso, ogni volta che facciamo una scelta si realizzano anche le altre, perché i nostri doppi negli universi paralleli le compiono tutte”.   

                                      David Deutsch, fisico della Oxford University

IL BOZZETTO, LA MIA INTERPRETAZIONE E LE MIE SENSAZIONI

L’illustrazione, rappresenta una mia personale interpretazione della commedia a cui ho assistito. I protagonisti, Orlando e Marianna, sono in un primo momento distanti tra loro, ma un piccolo particolare ci fa capire che in realtà, come dice la legge del Multiuniverso, i due sono destinati a incontrarsi in un’altra dimensione parallela, difatti sono entrambi accarezzati dalle mani dell’altro. Inoltre al centro del bozzetto ho voluto ricreare una sorta di mondo atemporale in cui i protagonisti si ritrovano l’una nelle braccia dell’altro, circondati dalle molteplici costellazioni che , in questo caso, rispecchiano le infinite possibilità che Marianna e Orlando hanno di incontrarsi, di viversi, di amarsi.

Ritengo che questo spettacolo sia ben riuscito, soprattutto per quanto riguarda la scenografia, semplice ma d’impatto, chiara. Grazie ai cambi di luce e di atmosfere si riuscivano a comprendere bene i diversi momenti della vita dei protagonisti e le diverse situazioni che dovevano essere mostrate al pubblico. Gli attori, a mio avviso, sono sicuramente il fuoco di questa commedia, grazie alla loro interpretazione così naturale del testo, sono riuscita ad entrate emotivamente nel cuore dello spettacolo, fino ad un certo punto, poi verso la fine ritengo che questo coinvolgimento si sia leggermente perso, non so bene per quale motivo ma probabilmente mi aspettavo solo un finale diverso, più d’impatto. Difatti, dico la verità, non mi ero accorda che fosse concluso e la lacrimuccia mi è scesa sì, ma non alla fine.

 

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LA LOCANDINA

LA SCENA

Ci troviamo davanti ad una scenografia apparentemente semplice, caratterizzata da due elementi principali: una pedana, situata al centro del palcoscenico, che per via della texture esagonale richiama volutamente il lavoro del protagonista, cioè l’apicoltura; e un gioco visivo di luci, che richiamano le stelle e che attraverso la loro diversa intensità, insieme ai suoni particolari riprodotti, ci proiettano all’interno di queste molteplici situazioni quotidiane che si scandiscono all’interno di un tempo non classificato.

 

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Orlando e Marianna

 

IL MULTIUNIVERSO

Il concetto di multiverso fu proposto  per la prima volta nell’ “interpretazione a molti mondi” della meccanica quantistica di Hugh Everett: ogni misura quantistica porta alla divisione dell’universo in tanti universi paralleli quanti sono i possibili risultati dell’operazione di misura.

La teoria del multiverso ha un parametro di tempo condiviso. In molte delle sue formulazioni, gli universi che costituiscono il multiverso sono strutturalmente identici, e possono esistere in stati diversi anche se possiedono le stesse leggi fisiche e gli stessi valori delle costanti fondamentali. Gli universi sono inoltre non-comunicanti, nel senso che non può esservi transito di informazioni tra di loro, anche se nell’ipotesi di Everett potenzialmente potrebbero esercitare un’azione reciproca.

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I protagonisti

 

Regia: Silvio Peroni

Autore: Nick Payne

Genere: Commedia

Traduzione: Noemi Abe

Compagnia/Produzione: TSA/Khora Teatro/Mobilità delle Arti

Cast: Cast 2016: Jacopo Venturiero e Aurora Peres

 

http://www.teatrofilodrammatici.eu/spettacoli/costellazioni/

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