Una maratona… underground [Glenda Stefani]

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Anche quest’anno è tornato un importante appuntamento per la cittadinanza milanese: la quarta edizione di IT – INDIPENDENT THEATRE FESTIVAL, innovativa rassegna sul teatro underground che dal 13 al 15 maggio ha occupato gli spazi della Fabbrica del Vapore.

Tre giornate di Festival durante le quali sono stati rappresentati oltre 60 spettacoli e più di 300 artisti si sono esibiti in sei diversi spazi performativi: una vera maratona dello spettacolo dal vivo!

Facciamo un passo indietro, per parlare dei quattro intensi giorni di lavoro che hanno preceduto il festival. Addetti ai lavori e ragazzi volontari provenienti dalle scuole della provincia hanno dedicato il loro tempo all’allestimento degli spazi della Fabbrica. Oltre all’allestimento delle sale che avrebbero poi ospitato gli spettacoli, il lavoro maggiore è stato la preparazione delle tende da campeggio, che su idea del Politecnico di Milano, nell’ampio spazio del cortile della Fabbrica del Vapore sono state utilizzate con funzione di segnaletica. Su ogni tenda, dipinta con smalto colorato (i colori scelti richiamano l’insegna di IT: giallo e nero), sono state scritte le parole “sala” e il relativo numero, così da indirizzare il pubblico nello spazio che ospitava lo spettacolo da loro scelto. Le tende hanno un significato metaforico oltre che pratico: devono suggerire l’idea di un “accampamento di artisti”: uno spazio provvisorio nel quale gli artisti, come dei nomadi, dopo aver svolto  il loro lavoro per alcuni giorni,  sgomberano tutto, letteralmente “levano le tende”.

Durante le tre giornate, la maratona avviene di sera, dalle 18.30 alle 23.30. Frammenti di venti minuti compongono una panoramica dell’offerta teatrale milanese indipendente, suddivisi nelle sezioni “studi”, “work in progress” e “spettacoli”.  Altri dieci minuti sono dedicati invece al cambio di scenografia, e gli spettatori ne approfittano per correre da una sala all’altra.

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Compagnia Oyes, Il preferito

Attuale la rappresentazione della Compagnia Oyes, che porta in scena Il preferito. La scena si apre su un soggiorno. Un tavolo, un paio di sedie, e le scarpe in un angolo della stanza. Due fratelli. Il primo, un politico emergente, passa una nottata di follie insieme a un transessuale, ma la serata prende una brutta piega. Entra in scena il secondo fratello, disoccupato, ancora mantenuto dalla pensione dei genitori anziani. Per salvare l’onore della famiglia, è costretto dal fratello a “ripulire” la situazione. La gelosia tra fratelli subentra in varie occasioni.

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Compagnia Frigoproduzioni, Tropicana

Originale la rappresentazione dei Frigoproduzioni, Tropicana, che prende il titolodall’omonima canzone del Gruppo Italiano. Apparentemente una canzone spensierata, inno alla leggerezza estiva, in realtà racconta di una esplosione nucleare e di una apocalisse. Proprio su questo ossimoro si basa la rappresentazione della giovane compagnia. Trovarsi nel bel mezzo di una catastrofe senza rendersene conto: lo specchio della nostra società in degrado, che sempre più ci sommerge.

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Teatro Presente, The Hard Way to Understand Each Other

Divertente lo spettacolo della compagnia Teatro Presente, un dipinto sulla quotidianità contemporanea. The Hard Way to Understand Each Other (La difficoltà di comprendere gli altri) è il titolo, nonché il tema della rappresentazione. Una visione ironica del tentativo costante di comprenderci, rafforzato dall’accantonamento della parola e della proiezione in scena dei mondi interiori dei protagonisti. Singolare la scenografia: una semplice panca e un tappetino d’erba sintetica ricreavano l’ambiente di un parco, anche grazie all’accompagnamento dai rumori tipici di uno spazio all’aperto emessi dalle casse poste ai lati del palco.

A spettacoli finiti la serata è ancora ricca di eventi. E’ ora di IT’S LATE, “microfoni aperti da mezzanotte”, ovvero incontri con gli artisti del giorno e con i critici di IT. A seguire “music & dance” nella zona bar fino a tarda notte. E infine interessante il Design Food Village, vari chioschi e furgoncini da street food, ideale come zona ristoro/relax nella piazza della Fabbrica.

Perché andare al FESTIVAL di IT? Per poter apprezzare tutto ciò che il repertorio milanese offre, in una vastità di generi teatrali, compagnie e spettacoli tutti differenti. Un buon modo per passare un fine settimana alternativo, divertente e coinvolgente.

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