Costellazioni (Uri Cati Alfieri)

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“Costellazioni” parte da una commedia di Nick Payne, messa in scena a Milano dall’8 al 13 marzo presso il teatro Filodrammatici.
La complessa storia è in contraddizione con la scenografia, che è semplice ed essenziale. Al centro della scena sono presenti solo i due personaggi Orlando e Marianna. Sono circondati da una semplice scenografia che riprende un po’ il concetto di costellazioni, costituito da piccole lampadine appese, che si illuminano a seconda della scena e accompagnate da un suono di sottofondo, simile al suono di una macchina fotografica.
L’utilizzo di questi due elementi, infatti, ci permette di suddividere e scandire le scene, in quanto non ci sono pause e gli attori sono sempre in scena per la durata di 75 minuti.
Payne mostra ripetutamente, le possibilità e i diversi modi in cui i loro incontri sarebbero potuti andare a causa di fattori che vanno dalle relazioni precedenti alle parole e al tono di voce impiegati. Marianna e Orlando si incontrano, sono fidanzati, non sono fidanzati, fanno sesso, non fanno sesso, si perdono, si ritrovano, si separano e si incontrano di nuovo. Il testo si estende in un’indagine sul libero arbitrio e sul ruolo che il caso gioca nelle nostre vite.
Lo spettacolo si basa su una teoria della fisica quantistica, che sostiene l’esistenza di un numero infinito di universi, e quindi infinite possibilità, in cui tutto può succedere e tutto può cambiare a seconda della scelta che si fa.
Questo concetto viene paragonato a un rapporto di coppia, elemento principale di questa commedia romantica, costituito dai due personaggi; Orlando un tipo alla mano, che si guadagna da vivere facendo l’apicoltore e Marianna una donna intelligente e spiritosa che lavora all’Università nel campo della cosmologia quantistica.
Ci viene raccontata la storia dal loro primo incontro fino ad una ipotetica separazione.
Ci troviamo davanti a uno spettacolo originale e nel suo genere complesso, in cui assistiamo a tutte le possibili digressioni. Tutto è questione di variabili e di scelte .
La relazione tra uomo e donna esplora infinite possibilità degli universi paralleli e infiniti frammenti paralleli. A tal proposito un solo incontro o concetto viene rappresentato più volte, in diversi modi e diverse circostanze.
Trovo che questo spettacolo sia stato davvero costruttivo e originale. Nello stesso luogo, con le stesse luci e stessi attori ci vengono presentate diverse situazioni. Ciò nonostante si riesce ad avere una percezione del luogo e del tempo.
È una rappresentazione del tutto attuale, in cui ci ritroviamo all’interno della situazione; a seconda delle scelte che facciamo, anche dal minimo gesto siamo in grado di poter cambiare la sorte della nostra vita e delle persone che ci stanno attorno.
“Costellazioni” è unico e travolgente, assolutamente divertente, proprio perchè vengono ripresi momenti quotidiani di coppia e ci immedesimiamo in questi, e triste perchè vengono trattate situazioni delicate e tragiche, come la malattia, la separazione e i tradimenti.

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