Mind the gap 2.0 [SORBELLO ALBERTO]

imageIl 2 giugno sul palco del Teatro Verdi di Milano in Via Pastrengo 16 torna in scena, dopo febbraio 2015, Mind the gap 2.0, spettacolo di Odysseia Teatro, all’ interno del festival Milano Off.
Ideato da Paola Tarantino e Laura Isaia e diretto dalla stessa Tarantino, Mind the gap 2.0 vede sul palco sei personaggi che si incontrano alla banchina di una stazione: Sylvia Plath, Mark Rothko, Marina Cvetaeva, Abdallah Bentaga, Sarah Kane e Alfred Jarry.
Sono artisti, poeti, drammaturghi e funamboli vissuti in epoche diverse tra loro, ciò che li accomuna è la tragica fine: il suicidio.

 

Lo spettacolo si apre in maniera spiazzante per lo spettatore che si trova a vagare per la sala del teatro percorrendo spazzi poco illuminati, bui, claustrofobici, imbattendosi nei personaggi, che attraverso una commistione tra teatro e performance, si mostrano in gesti e azioni “quotidiani”, che nascondono però una certa alienazione che appartiene ad ogni uno di loro. C’è chi si trucca, chi nell’oscurità cerca qualcuno, chi finge di subire un’elettroshock… Tutto questo viene mostrato cogliendo di sorpresa lo spettatore che si ritrova così catapultato nella vicenda e nel piccolo e aspro mondo dei protagonisti.

Dopo essersi così presentati, i sei personaggi si ritrovano sul palco e cominciano ad interagire tra loro confrontandosi, sfidandosi e scoprendosi simili. I loro caratteri forti, in contrasto con la società del loro tempo, li porta a sfidarsi e a dibattere sulle loro biografie. Si rimproverano a vicenda le loro scelte di vita, ma allo stesso tempo si commiserano. Il legame tra i personaggi si fa sempre più stretto una volta che giungono a raccontare del proprio suicidio e di ciò che li ha spinti a fare una scelta così decisa. La scelta di chi ha da sempre determinato la propria esistenza dall’inizio alla fine.

Ciò che li rende più simili tra loro è la visione del suicidio come un punto di arrivo nella carriera e nella vita di ognuno, preparato ad arte per chi rimane e per chi verrà dopo. Con il suicidio i personaggi vogliono affermare ancora una volta e, questa volta in modo ancora più eclatante, la loro autodeterminazione.
Si assiste così ad un veloce rewind della vita dei personaggi, interpretati in modo avvincente dagli attori Carolina Cametti, Gianluca Enria, Emanuela Valiante, Riccardo Pumpo, Diletta Acquaviva e Claudio Losavio che attraverso gesti, pose e voci, permettono allo spettatore di avvicinarsi al personaggio e di capirne carattere e drammi.

La recitazione cambia infatti da personaggio a personaggio: Rothko, ad esempio, mostra in tutto il suo essere un uomo apparentemente calmo, fermo e quadrato come la sua arte, salvo poi sfogarsi in uno scatto di ira contro una tremolante Silvia Plath, sciupata dagli innumerevoli elettroshock; e ancora Sarah Kane, personaggio dallo sguardo perso e scettico che si contrappone a quello di Alfred Jarry, movimentato e stravagante, senz’altro il più interattivo tra gli attori, il più simpatico e forse il più complesso…
Anche gli abiti di scena aiutano ad inquadrare meglio i personaggi con i loro umori e i loro ambienti di vita, come il giovane funambolo Bentaga, che indossa un costume circense, o la tormentata Cvetaeva, coperta da tradizionali abiti russi.
Lo spazio scenico è vuoto, esclusi piccoli oggetti con cui interagiscono gli attori come lampadine portatili. Le luci, disegnate da Valentina Bulli, vanno a ritagliare i personaggi dall’oscurità della scena e attraverso i cambi di colore e il loro movimento riescono ad evidenziare ora i sentimenti, ora le situazioni in cui si trovano Plath, Rothko e tutti gli altri.
Due i brani musicali che accompagnano la messa in scena. Uno dei due, scritto da Carter Burwell, apre e chiude la vicenda, e col suo ritmo lento e introspettivo introduce subito lo spettatore nella vicenda.
Proprio questo è uno degli obbiettivi dello spettacolo: avvicinare i personaggi al pubblico mostrandoli per quello che sono realmente, semplici persone oltre che artisti, poeti, drammaturghi e funamboli.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...