Tra fantasia e iperrealtà c’è un albero di ginepro [Francesca Chiara Pellone]

Uno spettacolo che attraverso la fantasia riporta ad una cruda iperrealtà.

1789

Tra magia, metamorfosi e sangue, The Juniper Tree, opera nerissima dagli sviluppi horror, tratta dall’omonima fiaba dei fratelli Grimm, racconta una vicenda familiare intricata, in cui emerge la denuncia delle violenze che i figli subiscono dai genitori.
Si tratta di una storia di “nascita, morte e rigenerazione”, come fa notare la Redazione di acrobaziecritiche (qui).
Una matrigna insoddisfatta e dimenticata dal marito riversa le sue frustrazioni sul figliastro, fino a liberarsene, ma come ci insegnano da bambini, ogni fiaba dovrebbe avere un lieto fine ed anche al capolavoro dei fratelli Grimm ne spetta uno.

La regista Elena Russo Arman si assegna la parte della madre destinata a sparire prematuramente e si occupa di dare vita ai fantocci, tra cui quello del bambino ucciso, che lei, vestita interamente di nero e con il volto coperto da un velo, anima con sorprendente maestria, facendolo divenire parte di sé ed estensione del suo corpo. Così la madre torna a vivere nel figlio, anticipando la trasfigurazione di quest’ultimo in un uccellino e confondendo ancora una volta quel sottile confine che separa la vita dalla morte.
La matrigna, interpretata da Lorenzo Fontana, inserisce una nuance perturbante e amaramente grottesca alla narrazione, mentre il personaggio della figlia, interpretato dalla giovane Maria Caggianelli Villani, ci trasporta in una dimensione visionaria e ambigua, non distante da quella delle languide adolescenti di Balthus (qui).

La scenografia, dominata da un imponente albero di ginepro dagli esili rami e da una tomba, luogo di ritrovo dei due bambini protagonisti, fa da sfondo ai movimenti degli attori, la cui recitazione è carica di pathos e tensione emotiva.
Una nota di merito va alla scelta dei costumi, audaci ma piacevolmente armoniosi. Perfettamente coerenti e suggestive anche le musiche, che evocano il mondo dell’infanzia.

Mondo magico e reale, verità e menzogna, attori e fantocci si confondono in una favola che coinvolge, sconvolge e alla fine regala la speranza di una seconda chance. Perché forse, in fondo, è proprio questo che cerchiamo, uno spunto per considerare, capire ed affrontare gli aspetti più oscuri della nostra natura, inspiegabili tanto da bambini quanto da adulti.

 

 
The Juniper Tree

adattamento e regia | Elena Russo Arman
musiche originali | Alessandra Novaga
scene e pupazzi | Elena Russo Arman e Saverio Assumma De Vita
automi | Nando Frigerio e Giuseppe Marzoli
con Lorenzo Fontana, Maria Caggianelli Villani, Elena Russo Arman
voce dei bambini | Nina De Marinis
suono | Luca De Marinis
luci | Michele Ceglia
produzione | Teatro dell’Elfo

In scena dal 3 al 21 maggio presso la Sala Bausch del Teatro Elfo Puccini.
Per info clicca qui.

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