La carta che vive nei gesti di Alice Gottschalk [Sara Benzoni]

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Il 26 e 27 maggio 2017 il Festival Internazionale di teatro di immagine e figura ha presentato al Teatro del Buratto uno spettacolo tedesco prodotto da FAB Theater. Nella sala del Teatro Verdi si poteva dunque assistere alla rappresentazione di Crinkled – Due vite piegate, spiegazzate, sgualcite.

Chi scrive sente il bisogno di premettere al lettore di non avere mai visto spettacoli animati da pupazzi o marionette e di avere quindi un approccio del tutto nuovo alla forma teatrale. Nonostante ciò la visione del trailer, rintracciabile su YouTube o sul sito del Teatro del Buratto, è bastata a convincere a fare un salto a teatro.

Su un palco di dimensioni particolarmente ridotte era visibile al pubblico una scena indecifrabile, composta da alcune pedane coperte da fogli leggeri di varie dimensioni e forme, diversi fili tesi verso l’alto e una postazione con strumenti a percussione, con tanto di campane tubolari e sonaglini. I personaggi di carta di Alice Therese Gottschalk hanno preso vita non appena le luci si sono accese e la stessa artista è entrata in scena, accompagnata da Anja Fusti. Quest’ ultima eseguiva la musica dal vivo in modo tale che senza parole le marionette potessero vivere nello spazio, saltando a destra e sinistra, dipingendo, contorcendosi e vivendo drammi interiori dovuti alla loro fragilità di carta. Qualche verso confuso e anonimo veniva ogni tanto da un mostro famelico impersonato con l’ausilio di una maschera. A un primo sguardo lo spettatore aveva la visione di figure bianche e misteriose svolazzanti in un vuoto nero. Un mondo in bianco e nero sporcato di blu o illuminato un poco di rosso con delle piccolissime lampade cinesi, corpi di alcune marionette destinate a rimanere a mezz’aria per sempre. Non c’era storia, ma una variabile quantità di personaggi curiosi in costante esplorazione del palcoscenico. Essi nascevano dal nulla e crescevano, vivevano storie d’amore e di gelosia, danzavano, fino a sporcarsi o a spezzarsi per perdere improvvisamente energia.

“[…] il teatro di figura sulle nostre scene è relegato in posizioni subordinate. Quasi si trattasse di un genere minore, destinato ai bambini.” (Sara Chiappori, “la Repubblica”, febbraio 2013)

Ma è proprio questo il bello: per tre quarti d’ora lo spettatore si può permettere di sorridere e gioire tornando ad essere un bambino, stupito e meravigliato di quanto delle marionette di carta possano essere espressive.

 

Crinkled – Due vite piegate, spiegazzate, sgualcite

Messa in scena e pupazzi di Alice Therese Gottschalk

Composizione e musica da vivo di Anja Fusti

Regia di Frank Soehnle

Costumi di Evelyne Meersschaut

Produzione FAB Theater

26 e 27 maggio – Prima nazionale

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Sara Benzoni

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