“Ma lei, chi è veramente?” [Nike Paolucci]

 

 

Una lunga, lenta, tesa salita, poi, a poco a poco tutto inizia a velocizzarsi, a caricarsi di un certo nervosismo, di eccitazione e inizia la discesa.

E’ un andamento irregolare e convulso a caratterizzare il testo dell’autore francese Eric Assous che, proprio a partire dal titolo, prova a farci capire che non sarà un viaggio semplice, quello vissuto dai due personaggi del racconto.

Al contrario, proprio come sulle montagne russe, i due si troveranno ad affrontare alti e bassi e ad alternare momenti di grande spensieratezza e, almeno apparente, serenità, ad istanti permeati da turbamento e angoscia.

Montagne Russe va in scena in prima nazionale dal 20 al 25 marzo 2018 al Teatro Litta MTM, per una produzione del progetto di artistica multimediale La Gare nato dalla Compagnia Eccentrici Dadarò.

 

MR3

 

Il testo di Assous non è noto al pubblico italiano ed è questo uno dei motivi che spinge Fabrizio Visconti, regista ormai da circa vent’anni della Compagnia nata dall’incontro a Mosca con Rossella Rapisarda, a volerlo portare nei teatri italiani.

Proprio Rossella interpreta la giovane protagonista che, in una serata all’insegna della normalità, viene invitata da un uomo di circa vent’anni più anziano a passare la notte con lui.

Le intenzioni di Pierre sono chiare e lo spettatore si diverte a vedere l’affascinante Juliette farsi beffe di lui, cambiando più volte la propria identità; una prostituta, una spia pagata dalla moglie dello stesso Pierre, e chissà cos’altro.

Ogni singola certezza viene messa in dubbio, battuta dopo battuta, con continui colpi di scena. Antonio Rosti nei panni di Pierre, non sa più cosa aspettarsi.

 

27748038_185442515554866_3068534966644533024_o

 

Ha tutta l’aria di essere una commedia ma, mentre le risa salgono dalla platea, l’atmosfera si fa cupa e il pubblico inizia a percepire una sottile drammaticità che fa da sfondo ai naturali dialoghi.

La tensione cresce poco a poco, accentuata dai continui ed incisivi cambi di luce di cui si è occupato sempre Fabrizio Visconti.

La scenografia, di Marco Muzzolon, come sovente siamo soliti vedere negli spettacoli di prosa, presenta pochi ma indispensabili elementi: un telefono, una finestra e un divano; insomma un classico salotto di un modesto appartamento Parigino. A questi si aggiunge uno stativo che facilmente rimanda al concetto di finzione teatrale.

Così il testo francese ha conquistato gli Eccentrici e anche il pubblico, a giudicare dal successo della prima.

Uno spettacolo che lascia il sorriso ma anche una nota malinconica, accompagnata dal classico di Sinatra Strangers In The Night anche se così estranei i due personaggi non sono…

Nike Paolucci

MONTAGNE RUSSE

DI ERIC ASSOUS

REGIA FABRIZIO VISCONTI

CON ROSSELLA RAPISARDA, ANTONIO ROSTI

SCENE MARCO MUZZOLON

COSTUMI MIRELLA SALVISCHIANI

DISEGNO LUCI FABRIZIO VISCONTI

MUSICHE ORIGINALI MARCO PAGANI

UN PROGETTO LA GARE – COPRODUZIONE ARTERIE C.I.R.T.

Sito web del teatro: http://www.mtmteatro.it

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...