Homicide House – [D’Annolfo Umberto Kilian]

Dopo due anni di tour in Europa, questo spettacolo torna a Milano, al Teatro Franco Parenti, via Pier Lombardo. Dal 6 al 11 giugno 2018.

Titolo suggestivo. Lo spettatore siede nella sala AcomeA del Teatro Franco Parenti, mentre attende qualcosa di cruento come quel gioco da tavolo in cui si uccidono i commensali. La scena è già pronta a sipario aperto. Un fondale in tela scende dall’ ultimo stangone  e piegandosi, forma un pavimento rettangolare. Una sedia e un tavolo a cui sono legate delle corde che tramite contrappesi a vista vengono alzati dagli attori. Alcuni diffusori retro-illuminano, mentre dei i proiettori creano effetti di controluce nei momenti salienti, accompagnati da effetti sonori. Due file di proiettori illuminano ogni personaggio al momento del loro ingresso e della loro uscita.

 

Un uomo sommerso da debiti racconta direttamente al pubblico il suo prologo. Rivoltosi ad un usuraio viene coinvolto in una situazione tragi-comica: la Homicide House. Un luogo frequentato da persone bisognose di uccidere per allietare le loro vite prive di verità e vuote, disposte a pagare delle vittime in cambio di denaro.

Si intrecciano due coppie: l’uomo e sua moglie, la carnefice e l’usuraio.

“Tutti hanno la libertà della scelta. Possono prendere una pistola ed essere liberi di spararsi in gola.”

E’ con questa frase ironica e un po’ cinica dell’usuraio che si trova il fulcro della storia: il poter scegliere o, in questo caso, l’esser costretto a seguire la soluzione di qualcun altro.

Ma al protagonista è permesso salvarsi a patto che metta in discussione se stesso e il suo matrimonio grazie ad una prova di fede, sebbene sotto minaccia. Un gesto inatteso ci mostra come la vita sia il risultato di scelte compiute da altri, ma solo come conseguenza delle nostre mancanze o dei nostri meriti.

 

I quattro attori alternano momenti di comicità a tragicità trasformata con ironia e paradossi, alla brillantezza dei dialoghi che permettono grandi scoppi di ilarità e ad una capacità recitativa divertente nel rivolgersi al pubblico, che lo rende ancora più coinvolgente.

Nello specifico, l’usuraio si serve di una buona dose di eloquenza, mentre la moglie è ossessionata da una lotta contro il turismo. Il marito invece, è preda di un’alternanza tra verità e illusione attraverso aneddoti raccontati al pubblico.

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Questa rappresentazione tratta di due temi fondamentali, la società contemporanea che ci costringe in una situazione disperata in cui piccoli imprenditori sono costretti a rivolgersi agli usurai per salvare le loro attività. E il paradosso di questa stessa società tendente al sadismo di persone collocate nei luoghi di potere, e vittime di questo gioco più o meno senzienti. Persone come noi, di tutti i giorni, incastrati in un circolo vizioso in cui mal si cela il bisogno di violenza, di soprusi e la negazione delle inibizioni.

Homicide House

Compagnia Teatrale MaMiMò

Regia di Marco Maccieri

Drammaturgia di Emanuele Aldrovandi

Con Luca Cattani, Cecilia di Donato, Marco Maccieri, Valeria Perdonò

Scene di Antonio Panzuto

Luci di Fabio Bozzetta

Durata: 1 ora e 10 minuti

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