La Grotta del Mago [Martina Mirante]

A Milano, in via console Marcello 1, un Mago di nome Greguro ha fatto di un locale seminterrato la sua grotta. Vizioso nella reinvenzione e creazione di qualsiasi oggetto e materiale da vita e dimora a personaggi e storie che orchestrano la sua magia. 

Si nascondono dietro il profilo del Mago dalla lunga barba bianca Franco Orlando e Annalisa Santambrogio che hanno fatto di tutto questo un’associazione culturale nata nel 2016 che promuove in particolare il meraviglioso mondo del teatro di figura, l’arte di animare oggetti per raccontare storie. Si instaura così un linguaggio universale che sviscera tutte le potenzialità che ogni tipo di materiale e oggetto possa offrire. Un ready made che incanta non solo bambini ma soprattutto adulti. 

Quest’anno, 2018-19, la grotta del Mago grazie a un team di giovani talentuosi ha affrontato la sua prima stagione teatrale fatta di fiabe e poemi cavallereschi. 

Tra tutti i valorosi spettacoli ispirati alle fiabe ve n’è uno in particolare che ha segnato la florida stagione: il Nung-uama. La fiaba, originaria cinese, racconta di una fragile signora anziana che con l’aiuto di cinque mercanti affronta l’incontro di un mostro ingordo. Le incredibili figure di Annalisa Santambrogio, ispirate al teatro giapponese bunraku, prendono vita grazie agli animatori Francesco Puppo e Sofia Orlando che affrontano con poesia la trama raccontata e suonata dal vivo da Costantino Orlando. La regia dello spettacolo è studiata nei minimi dettagli. I suoni e le composizioni armoniche aiutano gli animatori a vista a giocare nello spazio rendendolo in continuo mutamento. Una modalità narrativa degna di un nuovo teatro sperimentale che fa vivere per immagini quelle che per secoli sono state le storie tramandate oralmente . 

Ma in grotta le magie non le fanno solo le fiabe raccontate da figuri di carta stoffa, lana e oggetti d’uso. Orgoglio dell’associazione è la promozione e preservazione dell’arte Pupara (patrimonio UNESCO) che viene innovata in rapporto al nostro tempo. A Farne le veci è Franco Orlando che insieme al novantenne, maestro di quest’arte, Salvatore Papa porta avanti da oltre dieci anni l’Opera Pupara Orlando Papa.

Franco e Salvatore tengono a descriversi con autentico spirito puparo che crede nella forza creatrice del caso. Tutti i pupi realizzati da Papa sono intrisi di forza grazie non solo alle tinte forti ma soprattutto alla storia che il materiale impegnato porta con se. Orgogliosi del recupero che detta la loro unicità Franco e Salvatore hanno riportato in vita nella stagione teatrale la letteratura italiana dei poemi cavallereschi. L’incredibile spettacolo il Canto di Angelica, un trittico che mette insieme i poeti classici Matteo Maria Boiardo, Ludovico Ariosto e la contemporanea Mariella De Santis, raccontano l’eterno mistero di una donna che fugge dalla pazzia di un mondo di ‘armi e cavalieri’. Uno spettacolo che tramanda il fascino ritmato del teatro puparo e la poesia della parola degli autori che nella sua integrità accompagna i personaggi che con forza e eleganza compongono uno storico nuovo teatro.

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