Re Lear schiavo d’amore

La compagnia Marcido Marcidoris e Famosa Mimosa è assurda e surreale, letteralmente: il loro è un teatro che si distacca – visivamente e nono solo – in modo brutale dalla realtà cercando di raccontare e comunicare le emozioni attraverso un mondo personale, non quello che tutti noi viviamo e condividiamo. L’assurdo della loro realtà trova fondamento nella perfetta compenetrazione tra le scenografie di Daniela Dal Cin e la performance degli attori. Le scenografie non sono mai spazi reali che lo spettatore può dire di aver visto nella sua esperienza, sono l’innesto di più elementi che smuovono l’inconscio dello spettatore attraverso archetipi.

Così la scena di Re Lear è una scenografia unica con un’infinità di spazi abitabili, in combinazione con il lavoro di luci non si ha mai la sensazione dello stesso ambiente. Due torri congiunte da un ponte e al di sotto da un piano obliquo (a suggerire l’instabilità psicologica di Lear attraverso la precarietà e la fatica in cui si trovano gli attori), ad aggiungere dinamica non mancano due fosse e una porticina sotto il piano obliquo e due aperture al centro delle due torri. Il minimalismo della scenografia -di colore bianco- combinato al resto degli elementi fa completare tutto il mondo circostante all’immaginazione dello spettatore (solo dopo averla stuzzicata). Lo spettacolo si apre con il crescendo del rumore di un sistema a rotazione che fa abbassare cinque forme rettangolari associabili a un ponte levatoio e contemporaneamente – a inizio e fine spettacolo – al sipario.

In questo spazio prendono luogo le vicende di Lear e tutti i complotti di amici-alleati o falsi tali, nemici e familiari per conquistare il regno e il potere in seguito alla decisione da parte del re di voler abbandonare il trono creando un conflitto d’interessi fra le sue figlie. In questo spazio scenico la fisicità e l’atleticità degli attori è messa a dura prova durante la loro performance. L’impostazione attoriale ha un risultato folle che si sposa bene con l’ambiente scenico in cui prendono vita i personaggi. Il lavoro sul corpo è molto caratteristico, forte e incisivo, risultato raggiungibile solo se dalle prime prove viene effettuato un lavoro sulla mimica molto sofisticato e che non viene mai abbandonato – dalla sala prove al palcoscenico con le scene di Dal Cin e la regia di Isidori il fisico degli attori è messo a dura prova. Momenti molto concitati ed intensi vengono alternati per tutto lo spettacolo con altri più lievi o di assoluta immobilità. L’impostazione vocale, punto di forza della tecnica di recitazione Marcido, è molto musicale attraverso l’uso degli armonici: non è solo una questione d’impostazione, dizione o intensità, la voce, anche quando segue il testo in prosa, contiene un’intonazione trascinante che tiene attiva l’attenzione dello spettatore. La recitazione non è una recitazione di “metodo” intendendo che non seguono la verità della vita che Stanisvlaskij voleva portare a teatro. Si affidano comunque a una verità che è quella all’interno della logica dentro cui loro sono immersi, entro i “limiti” della loro assurdità. Non c’è solo virtuosismo vocale fine a sé stesso, ma condotto comunque da una psicologia e un’emotività dove, per esempio, ogni personaggio ha una voce diversa da un altro. A dimostrazione di questo Paolo Oricco che interpreta i due fratelli Edgardo e Edmondo ha una sua scena da solo (praticamente un monologo) con un diverbio fra i due parenti: il lato sinistro del corpo appartiene ad un fratello e il destro all’altro, per ogni cambio di personaggio non si ha mai la percezione di quello precedente. Lo spettacolo si conclude con assoluta immobilità e silenzio. Il ponte levatoio-sipario che chiude le porte del regno di Lear.

[Sam Di Vito]

Re Lear schiavo d’amore

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...