La danza è la canzone del corpo, Sentiamola.

Moving with Pina, uno spettacolo in stile danza/teatrale realizzato alla Triennale Teatrale di Milano; compagnia teatrale Pina Bausch.

Fondation/Wuppertal, direttore tecnico Simone Mancini, 26/27 ottobre 2018.

Sul palco Cristiana Morganti, ballerina ed ex allieva di Pina Bausch. Attraverso le sue parole e i suoi passi, descrive la visione poetica, tecnica e creativa che Pina Bausch voleva trasmettere.

Nella sua rappresentazione, la danzatrice e coreografa, ha riprodotto piccoli estratti dallo spettacolo La primavera, dove espresse la sua esperienza di lavoro con Pina.

Cristiana ha inoltre, cercato di trasmettere l’amore che Pina aveva per la danza e il movimento. Un amore che, a detta sua, veniva fin troppo spesso dimenticato in favore del concetto di teatro, rapporto che Pina tentava di invertire (come DANZA/teatro). Le sue principali fonti di ispirazione sono le relazioni e i sentimenti umani. Cristiana raffigurava inoltre il nodulo centrale di tutte le opere principali di Pina: esse erano infatti incentrate su una danza espressiva ed emotiva, che non riproduceva passi cliche o già visti ma movimenti nuovi e ideati allo scopo di trasmettere dei sentimenti. Con le sue opere Pina cercava di stabilire una connessione tra danzatori (o come lei preferiva definirli, “DANZATTORI”), e pubblico. L’ex allieva ci rivela che dietro questi spettacoli vi era un grande lavoro di ricerca, preparazione e fase creativa; partiva dalle domande e il compito dei ballerini/attori era di rispondere attraverso improvvisazione , azioni e movimenti.

I ballerini non dovevano solo saper ballare ma anche dominare la pantomima, la danza, il canto e mischiare queste abilità tra di loro. Lei insegna ai suoi ballerini un nuovo tipo di linguaggio, formato da una composizione espressiva e teatrale. Cerca elementi quotidiani per poter creare scene sofisticate e scene con riferimenti personali.

Cristiana aveva spiegato anche uno dei meccanismi che Pina pretendeva attraverso un passaggio della “Sagra Primavera”, dove le donne si colpiscono con un gomito in un punto tra l’ombelico e il fianco. Questo gesto viene ripetuto per diverse volte in scena. Commenta che questo movimento ripetitivo provoca una rabbia per il ballerino, una miscela di risentimento, sofferenza e collera: “La musica negli spettacoli di Pina è un collage di pezzi diversi, Pina si presenta alle prove con brani che sperimenta insieme ai danzatori e talora sono loro a suggerirgliene qualcuno.”

CITAZIONI

– “La danza deve avere qualcosa a che fare con quanto si vuole dire.”

– “Ognuno vede e scopre la danza nella sua forma.”

Nello spettacolo di Cristiana la scenografia era assente. Solo con i suoi movimenti, che spaziavano lungo tutto il palco, riusciva a creare la scenografia adatta al tipo di sentimento che voleva esprimere. Non ci sono altri attori, solo Cristiana dove all’inizio dello spettacolo indossa un vestito rosso come quello della copertina del film di Pina Bausch. Vi era musica ed era la stessa degli spettacoli dove lei danzava per Pina Bausch.

Lo spettacolo è stato coinvolgente non solo per il suo modo di comunicare attraverso il movimento ma anche perche fa vedere la danza da una prospettiva diversa dal comune.

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