Luogo e Teatro [Yafei Hu]

-Site-specific performance in Cina

Cos’è la site-specific performance?

Il termine “site-specific performance” nasce nel 1985. La compagna teatrale “En Garde Aerts”, fondata a New York da Anne Hamburger, usa questa espressione nel titolo del l’articolo in cui illustrano il loro metodo di lavoro. Ma questo tipo di spettacolo era nato prima, in una stretta relazione con la “site-specific art” nata negli anni Sessanta e Settanta. Ma da sempre le statue devono avere una relazione con l’ambiente che le circonda, sia collegata alla sua storia sia fisicamente (territorio, illuminazione, eccetera).

Nell’espressione site-specific performance, la parola site (luogo nella lingua inglese) viene spesso usata per indicare luoghi che ospitano delle specifiche attività umane. Quindi il “site” indica che quello spazio contiene le memorie di certe attività umane e questo può richiamare la risonanza emotiva degli spettatori, sia emozioni condivise, sia sensazioni più private e segrete. 

Per quanto riguarda il termine “performance”, il “teatro” rientra tra le “performing arts”. Herbert Blau descrive il teatro contemporaneo come “l’arte del teatro sul suo punto di fuga”.

Nelle site-specific performances, la funzione,l’ odore, la materialità, la storia dello spazio fanno parte dell’evento, sia per la storia sia per le emozioni. Questa caratteristica dà alle compagne teatrale nuova possibilità nella creazione di eventi teatrali.

Il Site-Specific Performance in Cina

PEEP STREAM – 2014

Prodotto di Ye Funa e Beiou. Platform: Rebojian.

Internet e la cultura pop hanno una parte importante nella vita dei giovani. Molte persone guardano live streaming. Come in una diretta internet, organizzato dall’individuo, senza preparazione e scenografia, come in televisione, il live streaming dà agli spettatori l’opportunità di osservare la vita di un’altra persona. Le persone hanno voglia di osservare la vita degli altri, e gli altri hanno la voglia di mostrare la propria vita. Su internet, le persone cercano un altro ego. Si crea una relazione tra “mostrare” e “osservare”. Partendo da questo, si sviluppa una modalità che consente di guadagnare.

Però il live streaming non mostra la realtà. Davanti alla camera, le persone hanno sempre voglia di far vedere alcune cose e di nasconderne altre. Quindi le immagini modificano la realtà. Il video consente di creare e costruire la realtà, di presentarsi con precisi obiettivi. E qui nasce la possibilità del teatro. 

La mia presentazione parla dalla cultura pop, la estetica di alcune scene può apparire volgare, ma sono nate dalla cultura della parte più emarginata della società (area rurale, piccole città), quindi un gruppo di persone non piccolo. Le organizzatrici, due ragazze che non hanno sviluppato una estetica molto matura, e non hanno veramente scavato nella vita dell’area da cui hanno preso gli elementi visivi. E tuttavia la presentazione ha una sua bellezza. 

Gli spettatori entrano nella “stanza” del Live e molte volte interpretano la performance da una conoscenza molto personale. Prendono i elementi che conoscono interpretato partendo da questi. Molte persone non capiscono che stanno facendo, entrano nelle stanze e chiedono, “Che cos’ è questo”?

25.3KM FIABA – 2014

Prodotto in collaborazione della compagna dei nuovi giovani e il Penghao Teatro.

È una performance che si è svolta su un autobus. È iniziata quando l’autobus è arrivata al secondo anello di Beijing ed è finita quando l’autobus è arrivato al quinto anello: quindi un percorso iniziato nella parte più centrale della città per arrivare alla zona dove abita la maggior parte degli abitanti. Il luogo è particolare: l’autobus è un mezzo di trasporto che di solito trasporta le persone che non hanno un’automobile e che non guadagnano tanto, che devono guadagnarsi la vita. Anche il tempo era particolare. Gli attori sono salti sull’autobus alle 19:30, appena dopo l’ora di punta. I passeggeri sono stanchi, hanno in testa tutte le emozioni accumulate durante il giorno, la speranza di tornare a casa o al contrario la voglia di non tornare a casa. Gli attori comunicano con loro e raccontano la loro storia, i loro sogni: qui tutti hanno una risonanza e provano empatia con gli altri abitanti di questa grande città.

All’inizio gli spettatori credono che è soltanto un concept che è molto difficile da realizzare bene. Ma in realtà, era molto facile che il pubblico portava le emozioni personali nello spettacolo in quell’ambiente particolare. Tra gli spettatori ci sono sia i fan di teatro sia le persone normale. Sono tutti emozionati.

MISS JULIE – 2016

Durante: Xintiandi festival per l’arte degli spettacoli

Regista: Liu Yang

La performance si svolgeva a Shikumen, è un tipo di abitazione tipica di Shanghai che ha origine nell’abitazione tradizionale della Cina del Sud unita con lo stile europeo del l’Ottocento e del Novecento. A Shanghai erano ospitate le Concessioni straniere fino a 1946: è stata la lungo la città più connessa all’estero. in questo tipo di edificio risuonano dunque conflitti e fusioni.

Miss Julie, il dramma Strindberg, combina tra i suoi temi femminismo, amore, relazioni di genere, classe, ricchezza. Quindi descrive conflitti e si adatta perfettamente alla storia e al senso di Shikumen.

Per il regista, la storia di Miss Julie corrisponde a molti problemi della nostra società adesso. Quindi questo spazio è proprio giusto, soprattutto per i spettatori che sanno la storia dell’edificio. Parte che la scenografia è semplice, i spettatori sono abbastanza soddisfatti e si sentono partecipati.

  • ALTRI PRESENTAZIONI

Ci sono in Cina diversi festival che stanno organizzando site-specific performance, anche se a volte i loro linguaggi non sono maturi.  A volte non centrano l’obbiettivo, ma ci danno la possibilità, che in questa epoca così speciale, di soddisfare la nostra voglia di recitare fuori dall’ edificio teatrale.

Referenze:

https://www.timeout.com/newyork/theater/see-photos-of-the-amazingly-site-specific-performing-arts-group-en-garde-arts

Multi rappresentazioni del teatro moderno – site specific theater Li Qian Teatro (P50)

Il Teatro Postdrammatico Hans-Thies Lehmann 2017 Cue Press (P169)

https://www.goethe.de/ins/cn/zh/kul/mag/20833514.html

https://www.sohu.com/a/50562500_119079

http://art.ifeng.com/2016/0617/2937575.shtml

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