Che Teatro Sei? [Veronica Molteni e Gloria Viscardi]

Durante la quasi apocalisse 2020 noi, due comuni studentesse di Brera che hanno seguito un corso sul Teatro, ci siamo interrogate sul rapporto esistente tra pubblico e azione scenica.
Abbiamo così deciso di affrontare questo argomento creando un sondaggio mirato a conoscere le aspettative, le caratteristiche e le impressioni che il teatro ha sulle persone.
Dal principio ci siamo rese conto della vastità di domande possibili da poter porre in merito all’argomento. Per questa ragione ci siamo soffermate di più sull’aspetto personale del singolo individuo, per poi trarne una statistica precisa globale sull’impressione che da il teatro nel XXI secolo.


Il sondaggio, prettamente anonimo, lo abbiamo intitolato “Che Teatro Sei?” e alla fine del questionario ogni persona avrebbe scoperto a quale teatro milanese sarebbe assomigliato di più, uno stratagemma usato per invogliare la gente a rispondere stimolando la loro curiosità.
Ad ogni domanda c’erano a disposizione più risposte pre-formulate in modo tale da avere dei dati più diretti e veloci da analizzare.

Queste sono le analisi dei dati acquisiti che equivalgono a 155 persone che hanno risposto al sondaggio dal 19 Giugno al 24 Giugno:    

Dalla visualizzazione dei dati acquisiti si possono notare che nella maggior parte delle domande ci sono delle predisposizioni del pubblico verso due fazioni principali.

L’esito per alcune domande è stato invece per noi inaspettato, facendoci capire quanto è stato importante come esperimento sociale.

Grazie a questo esperimento sociale ci siamo rese conto che le persone non conoscono a fondo la verità dell’attività teatrale nelle sue pratiche “nuove” e sperimentali.


Per esempio, lo sapevate che esistono già attività teatrali che sfruttano luoghi abbandonati?
Ebbene si!
Stiamo parlando del nuovo modo di fare spettacolo, ovvero “teatro immersivo” ed è un’esperienza da vivere a 360°: non c’è il palco, non si sta seduti e non c’è una platea. C’è solo una storia da seguire e ci sono degli attori, anche loro da seguire e cercare, agendo e partecipando in prima persona sulla scena e nella rappresentazione.

Un esempio di questa nuova metodologia è lo spettacolo ROSELINE svolto a Palazzo Calchi Taeggi di Milano che rappresentava un moderno Hamlet.

http://www.rockon.it/reportage-live/il-teatro-immersivo-di-roseline-in-scena-a-milano-fino-al-3-giugno/





E sapevate invece che il cinema è già a teatro?

Ce lo dimostra il Big Art Group, una compagnia teatrale fondata nel 1999 da Caden Malson e Jemma Nelson.
Le loro performance, pur svolgendosi su un palcoscenico rivestito da green screen, prendono vita grazie alle cineprese che trasmettono in tempo reale l’azione degli attori e la “vera” ambientazione.

http://bigartgroup.com/work/house-of-no-more/





E che esiste uno spettacolo senza pubblico?
Lo direste mai?

Come riferimento possiamo prendere “Dominio Publico” dove gli stessi spettatori diventano gli attori, partecipando in prima persona alla rappresentazione.
Il teatro rappresentativo creato da Roger Bernat invita gli attori a seguire le sue indicazioni tramite un auricolare per lo svolgimento della performance.
Questa serie di domande crea un dialogo che guiderà l’individuo in un percorso di introspezione all’auto-consapevolezza.




 
Lo stesso Andy Warhol, un grandissimo artista di fama mondiale, ha creato un’opera teatrale diversa dal solito.
Parliamo di “Andy Warhol’s Last Love” del 1978, uno spettacolo anticonformista nel quale gli spettatori seduti all’interno di un negozio osservavano la strada dove si svolgeva contemporaneamente la scena teatrale, creata dagli attori, e la vita quotidiana dei passanti che si ritrovavano coinvolti nella scena, sia come spettatori che come attori “passivi”.





Molti di voi conoscono SLAVA’S SNOWSHOW.
Ebbene è uno spettacolo completamente interattivo e divertente, consigliato ad adulti e famiglie.
La tipologia di questo spettacolo è il coinvolgimento totale grazie alle scenografie che si espandono oltre il palco arrivando fino in platea sorprendendo e creando una simbiosi tra azione scenica e pubblico.


 


Come vi abbiamo mostrato il teatro è un mondo vario.
Ognuno ha le proprie pratiche e i propri segreti, mantiene comunque sempre lo stesso obiettivo: emozionare e divertire, creando ricordi indimenticabili per ognuno di noi.

Molteni Veronica e Viscardi Gloria











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